sabato 24 gennaio 2015

Pane e cioccolato....


Non esattamente e semplicemente pane e cioccolato.....

Non quel pane morbido e bianco che mia madre farciva con 9 quadratini di cioccolato fondente e che rappresentava la mia merenda nei giorni delle vacanze. Nei giorni esclusivi delle vacanze di Natale in quanto quello era il periodo in cui gli uomini del mio paese, emigrati in Germania e Svizzera, tornavano a casa, dalle loro famiglie.

Le confezioni di cioccolato erano negli anni il regalo che loro riservavano a mia madre. In segno di ringraziamento per tutte quelle lettere che le loro mogli mandavano ai loro amati tramite lei. 
Era molto brava, in questo. 
Riusciva a leggere alle donne le righe frettolose dei loro amati, con intonazione affettuosa....come fossero li, davanti ai loro occhi. E le sue mani, in risposta, volavano come farfalle sulla carta bianca...descrivendo con minuzia e affetto, con attenzione e altruismo, i sentimenti e la vita di chi, invece, restava in paese ad aspettare.

E io lo aspettavo con loro, il Natale. Perché era l'unico momento dell'anno in cui potevo gustare a dismisura intere tavolette di cioccolato: fondenti, al gianduja con le nocciole, farcite alla crema d'arancia oppure di rossa fragola. E al pistacchio, al liquore, con la ciliegia oppure all'uvetta.

Ogni tavoletta rappresentava una lettera. Ogni quadratino un battito del cuore.

No, questo pain d'épices non è esattamente  quel pane e cioccolato. Ma, anche nella sua diversità, per strani giri del destino e della vita, questo dolce è stato un momento di incredibile delizia per quello che tanti anni fa è stato un bambino. 
E non lo so...veramente non lo so...perché questo bocconcino dolce di Christophe Michalak  con questa decorazione di soffice crema fondente mi ha condotto cosi irresistibilmente ad un tempo passato che forse passato non è stato mai.

E credo, neppure, potrà mai diventarlo....



Mini Pain d'E'pices Orange et Chocolat( da una preparazione di Christophe Michalak)




Pain d'épices


150 g d'acqua
60 g di zucchero semolato
150 g di miele
3 g di miscela 4 spezie ( pepe, noce moscata,chiodi di garofano, cannella)
1 scorza di limone
2 scorza di lime
1 scorza d'arancia
4 g di anice stellato
1 pizzico di sale
160 g di farina 00
5 g di lievito in polvere per dolci
1 pizzico di bicarbonato di sodio
95 g di burro
Versare in una casseruola  l'acqua, lo zucchero, il sale, il miele e far prendere il bollore.
Aggiungere la miscela delle spezie, l'anice stellato e le scorze degli agrumi. Completare con il burro e farlo fondere.
Spegnere il fornello, coprire la casseruola con un coperchio e lasciare in infusione circa 20 minuti.
Accendere il forno a 170°C.
Iimburrare ed infarinare uno stampo da plum cake
Setacciare la farina con il lievito ed il bicarbonato.
Passare l'acqua e le spezie attraverso un colino fine e progressivamente aggiungere il liquido alla farina rimescolando con una frusta.
Versare negli stampi prescelti  ed infornare  controllando la cottura per mezzo di uno stecco che a fine cottura dovrà risultare perfettamente asciutto.
Lasciar raffreddare.



Nota: In questa preparazione ho utilizzato degli stampi in silicone rettangolari e dei cerchi in acciaio alti 5 cm e di diametro 3.5 cm rivestiti di bande di Silpain per dare l'effetto quadrettato





Cremoso al cioccolato fondente

250 g di panna liquida al 35% di di grassi
250 g di latte intero
90 g di tuorli
70 g di zucchero semolato
320 g di cioccolato Nyangbo Valrhona al 68% ( in alternativa, un altro cioccolato di analoga composizione)


Far bollire la panna ed il latte. Far fondere il cioccolato fondente al MO fino alla T di 45-50°C.  Amalgamare i tuorli con lo zucchero, senza montarli. Versare il liquido caldo e cuocere fino alla T di 82°C. Versare in tre riprese la crema calda sul cioccolato per realizzare una buona emulsione. Setacciare e mixare con l'aiuto di un buon mixer ad immersione. Coprire con pellicola a contatto e conservare in frigo per tutta la notte.

Preparazione

Deporre il pain d'épices su un piatto da portata. Velare la superficie con un po' di marmellata d'arancia amara prima scaldata debolmente al micro-onde.Inserire il cremoso in una sac à poche con beccuccio chiuso a stella e decorare la superficie del dolce. Ultimare la preparazione con foglia oro alimentare e mini-quadratini di cioccolato.



Stampa la ricetta
SHARE:

14 commenti

  1. o mamma mia questo ricordo mi ha emozionata. Io non ho avuto conoscenza diretta di situazioni come quelle che tu hai vissuto ed hai raccontato nelle premesse di questo post, ma ho il ricordo dei racconti che me ne venivano fatti. La mia bisnonna era maestra in un paesino della Toscana e so che anche lei leggeva e scriveva lettere per chi non lo sapeva fare.Era lei stessa a raccontarmelo e le sue parole mi lasciavano attonita e stupita. L'abbondanza del cioccolato svizzero, invece, l'ho sperimentata per aver avuto uno zio che viveva, come vive tutt'ora, ai confini con la Svizzera. Anch'io ne godevo nelle feste di Natale e Pasqua, quando lui scendeva per il tradizionale pranzo (che poi divenivano pranzi) in famiglia.. L'unione di questi due ricordi ed....un "tuffo" al cuore. Bacio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bello come i ricordi possano essere gli stessi...

      Elimina
  2. Il cioccolato evoca sempre ricordi piacevoli. Il tuo è particolarmente toccante. Ricetta affascinante.

    RispondiElimina
  3. Delicioso con chocolate, me gusta.
    Un saludo.

    RispondiElimina
  4. Sempre raffinatissime le tue preparazioni,complimenti.

    RispondiElimina
  5. Spesso mi intimidiscono le tue preparazioni, sono davvero meravigliose, ma fuori dalla mia portata........però questa la faccio. Oggi.
    Ciao, franci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco, l'ho rifatto e oggi lo pubblico.......mi dici che ne pensi? La ganache mi è rimasta un pochino più liquida, quindi non sono riuscita a modellarla bene, però il tutto è buonissimo! grazie

      Elimina
  6. Che meraviglia questa tua creazione, incredibile come tu abbia modificato il classico pane e cioccolato in qualcosa di delizioso... e mi rivedo nelle parole qui sopra di Franci e Vale, le tue creazioni intimidiscono spesso... questa in particolare, perchè è tradizione e qualcosa di più.

    L’angolo della casalinga, ricette veloci e facili

    RispondiElimina
  7. Buonissima ricetta l' ho stampata e provata subito, sei bravissima, elisa

    RispondiElimina
  8. Ciao Pinella! Vorrei esultare con te e tutti quelli che seguono il tuo blog per la vittoria al campionato Cook du monde tenutosi a Lione del grandissimo maestro - anche il mio - Gino Fabbri che, insieme alla squadra di cui faceva parte, ha onorato ancora una volta la pasticceria italiana. Non vedo l'ora di vederlo tra pochi giorni al corso sui bignè per complimentarmi di persona...!

    RispondiElimina

Printfriendly

Template by pipdig | Customized by Sara Bardelli