mercoledì 2 novembre 2011

La serenità in un biscotto al cioccolato

Certamente esistono diversi modi per inventarsi un po' di serenità.
Magari affacciarsi sul balcone, quello che da sul retro e stendere lo sguardo sui bimbi che vanno a scuola. Loro fanno tre passi veloci per ognuno della madre, con la mano stretta all'angolo del vestito, il collo voltato e gli occhi verso l'alto.

Li immagino sussurrare "Ti prego, ti prego, oggi non mi ci mandare a scuola, stiamo insieme in modo che sia ancora domenica"...

Sarà che io lo dicevo spesso a mia madre. Che non saltava mai un giorno di lavoro...."Ti prego, ti prego, almeno oggi non andarci". La volevo vedere inaspettamente e magicamente serena in un giorno feriale. Senza sentire, almeno per  una volta, i suoi passi veloci al mattino presto, cosi presto che l'alba era ancora un sogno a venire.
Ed io mi preparavo piano. Infilavo il grembiule. Acchiappavo la cartella. Un pezzo di pane in mano..." Questo te lo mangi quando ti alzi e questo mentre stai andando a scuola..." e infilavo la piccola discesa lastricata di ciottoli lisci e levigati dai passi degli anni. Avrei dovuto, poi, girare a sinistra e scendere ancora di pochi metri, fino al cortile della scuola. Invece, il cuore palpitante, prendevo a destra. Oltrepassavo il muro della casa della signora Annetta che dava sulla piazzetta della chiesa e infilavo il viso tra la sbarre della finestra dell'ufficio. Molto spesso non si accorgeva di me. E allora, le signore in fila la avvertivano, ridacchiando sommessamente..." Guardi che ha ospiti ...."
Ogni volta pensavo a quanto la amavo, mia madre. Ed era cosi incredibilmente bella e soffice al solo vederla.
Lei girava lo sguardo e mi bastava solo che mi sorridesse.
Ed io ci andavo, a scuola. Sognando l'uscita. Quando passavo a prenderla all'ora di pranzo. Le stringevo forte le prime tre dita della mano che mi pareva sprigionasse profumo di timbri e di ceralacca. Poi, me la passavo piano sulle gote, a farmi compagnia.

" ....Domani resti a casa?"...
"....Forse....."

Esistono certamente molti modi per darsi un po' di serenità. Spesso, ci sorreggono i ricordi.
E quando anche questi ci velano il cuore di malinconia, puo' essere sufficiente allungare una mano e chiudere le dita su un biscotto al cioccolato che ti inonda la gola ed il petto di profumi cosi intensi da sentire quasi come uno stordimento.

Ma con una ricetta di Maurizio Magic Santin  prendere la serenità per l'angolo della gonna puo' essere molto semplice e facile al farsi.

Biscotti al cioccolato
( da Pasticceria, le mie ricette di base di M.Santin)




270 g di Farina 00
45 g di Cacao amaro in polvere
20 g di Bicarbonato di sodio
240 g di Burro morbido
80 g di Zucchero semolato
180 g di Zucchero di canna
5 g di Sale  di Maldon
230 g di Gocce di cioccolato al 70%
essenza di vaniglia

Setacciare la farina con il cacao ed il bicarbonato. Impastare insieme tutti gli ingredienti e quando il composto si presenta uniforme aggiungere il cioccolato in gocce oppure ridotto in piccoli frammenti. Appiattire l'impasto con le mani, coprirlo con la carta forno e farlo riposare in frigo per almeno 6 ore. Trascorso il tempo indicato, riprendere l'impasto. Rilavorarlo brevemente e stenderlo ad un'altezza di circa 1/2 cm. Ritagliare dei dischi di circa 4 cm di diametro e allinearli su una teglia per biscotti lasciando abbastanza spazio tra un frollino e l'altro perché tendono ad allargarsi. Infornare a 180°C per circa 15 minuti. Farli, quindi, raffreddare e conservarli in una scatola di latta.
SHARE:

21 commenti

  1. che superbontà, dio mio! santin è sempre una certezza! complimenti, un bacione :)

    RispondiElimina
  2. mmmh! sembrano squisiti!decisamente da provare!

    RispondiElimina
  3. semplicemente deliziosi, da farsi del male...

    RispondiElimina
  4. come è dolce il tuo ricordo e come devono essere buoni i tuoi biscotti, ciao

    RispondiElimina
  5. Ciao Pina
    sei bravissima complimenti per
    il tuo blog.
    Rifarò questi biscotti cioccolatosi,con grande gioia di mia figlia.

    RispondiElimina
  6. Come mi piace leggere di madri tanto amate, anche se i ricordi della mia non mi confortano ma mi fanno struggere di nostalgia.
    Sei sempre tanto delicata, Pinella, in quel che scrivi come in quello che cucini.

    RispondiElimina
  7. Che bello questo post. Grazie, grazie davvero. G

    RispondiElimina
  8. Che meraviglia questo post! Traspare la malinconia e l'amore in ogni singola parola! Questi biscottini sono davvero un ottimo rimedio per un pò di serenità!

    RispondiElimina
  9. Ciao! Ma è un impasto senza uova, o si tratta di un'omissione?

    RispondiElimina
  10. Che meraviglia questi biscottini...nella loro semplicità devono essere golosissimi! Devo comprarmi quel libro di M. Santin! Grazie! bacione

    RispondiElimina
  11. forse questa volta mi è piaciuto di più il racconto, è così dolce che non ho pensato a leggere la ricetta, lo faccio ora............meravigliosa!

    RispondiElimina
  12. dolci ricordi e dolci biscotti, giustossimo :)
    Non c'è niente di più coccoloso di un buon biscotto :)

    RispondiElimina
  13. Stupendo post, Pinella cara! Questi biscottini me li faccio, mi sembrano alla mia portata...

    RispondiElimina
  14. Ornella, sei di una tale bravura che i tuoi biscotti saranno straordinariamente buoni...

    RispondiElimina
  15. questo blog è favoloso!
    con molta modestia, visto la poca esperienza che ho, ma considerando anche la grande passione che nutro per la cucina, pur essendo autodidatta, ho aperto un blog dedicato esclusivamente ai dolci.
    se ti va, passa a trovarmi. ne sarei felice!
    http://letortedianna.blogspot.com/

    RispondiElimina
  16. Mannaggia Santin!
    Non è che c'è un typo nella quantità di bicarbonato? Perchè per il resto la ricetta è esattamente quella dei sablés al cioccolato e fior di sale di Pierre Herme.
    Anzi si rischia che tutto quel bicarbonato rovini la ricetta... (è quasi il triplo di quello che mette PH)

    RispondiElimina
  17. Marco, credo che dovrai girare la tua osservazione a Maurizio Santin. Pero' una cosa la devo dire: non c'è persona piu' corretta di lui. E neppure per un momento mi passa per la testa che abbia aperto i testi di PH e abbia copiato la preparazione.
    Perchè dico questo?
    A pagina 132 del suo nuovo libro, per la ricetta della NAMELAKA scrive: Per questa ricetta gli autori ringraziano Valhrona, E'cole du Grand Chocolat.

    RispondiElimina
  18. Cosa c'e' di meglio di un biscotto al cioccolato??? toglie ogni tristezza mettendo buon umore!!!! bravissima e buon week ;-)))

    RispondiElimina
  19. Che bel biscottino, davvero delizioso!

    RispondiElimina
  20. Ciao, sembrano davvero buoni!!! Ci devo provare! Non so se può interessarvi ma ho fatto dei muffin con gocce di cioccolato davvero buoni. Mi sono stati suggeriti da questa ragazza mery-cucina.blogspot.com
    provateli sono anche facili

    RispondiElimina

Printfriendly

Template by pipdig | Customized by Sara Bardelli