lunedì 13 gennaio 2020

Io e il cioccolato

Legame che dura da anni....
E come tutte le cose che durano nel tempo, anche il mio legame con il cioccolato è partito in un modo e sta andando avanti in un altro...

Ho cominciato mangiandolo. Insieme alla frolla, direi il mio dolce preferito.
Lavorarlo, è stato da sempre un altro paio di maniche. Forse poche cose ho studiato tanto quanto questo ingrediente. Ma temperarlo e trattarlo nelle decorazioni, per mesi e mesi e mesi, è finita con me inginocchiata sul pavimento a strofinare con panno e acqua bollente le infinite macchie create.
Poi, ho capito di avere le mani contratte. Non sciolte e "contente" di fare quel tipo di lavoro. Il contrario. 
Nervose. Preoccupate. Rigide.
Dopo tutto quello studiare e leggere e guardare, non restava altro che respirare. e provare a divertirsi.

In effetti, l'ho capito solo da poche settimane, il segreto.
Quando si è rotta una decorazione e dovevo rifarla in fretta. Non avevo piu' tempo.
Dovevo assolutamente ricominciare.Temperare. Stendere. E non sporcare.

E poi ce l'ho fatta. Serena. Tranquilla. Ho velato l'acetato con divertimento, ho chiuso l'anello con calma. L'ho sfilato dal cerchio e ....

L'indomani, mi erano rimasti abbastanza tubi dal contest sulla Black Forest per cui ci ho riprovato....ed è successo ancora.
Buona la prima.
Nessun panno umido e niente acqua bollente a ripulire.

Per cui, la decorazione la scrivo per bene ma non posso scrivere sugli ingredienti segreti che hanno permesso che provassi gioia nel lavorare.
In fin dei conti, non lo so bene neppure io.
Forse è una condizione dell'anima....


Decorazioni di cioccolato e tubi di Black Forest



Questa decorazione è stata presa da un video visto su Instagram.

Ho preso un rettangolo di acetato e ho deposto al centro dall'alto verso il basso una striscia di cioccolato temperato. La striscia deve essere abbatanza spessa e uniforme. Con una forchetta di plastica ho trascinato il cioccolato dal centro verso destra e poi dal centro verso sinistra in modo da formare righe non uniformi. Ho preso un colino e ho messo al centro un foglio di carta oro alimentare. Con un cucchiaino ho pressato bene in modo da far attraversare il colino alla carta. Quindi, ho preso il foglio e l'ho fatto aderire ad un tubo di plastica in modo che le due parti strisciate fossero parallele. Con il cioccolato all'esterno e l'acetato a contatto del tubo.Ho aspettato che prendesse consistenza e quindi ho chiuso le due parti con una pinza. Messo in frigo alcune per cristallizzare. Quindi, ho tolto la pinza e il tubo e ho sfilato con cura l'acetato dall'interno della decorazione.


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lunedì 6 gennaio 2020

Immaginando un bosco....


Buona Epifania!

Una insolita Epifania, stavolta. 
In genere...tranne poche eccezioni.. nonostante il rotolarsi degli anni, il programma e' sempre lo stesso. Appena sveglia, si va alla ricerca dei piccoli regali nascosti nei meandri piu' impensati....come se la casa fosse una reggia stipata di nascondigli segreti. 
Lo facevo fino all'età adulta...ci pensava allora mia madre ad infilare un sacco di piccole cose dentro le classiche buste di plastica della spesa. Ognuna rigorosamente contrassegnata dal nostro nome e per un paio d'ore si era tutti impegnati ad ogni sorta di scambio e baratto.
Ma poi ho continuato..in modo diverso ....ma la caccia mattutina è andata avanti...
Saltando solo alcuni anni...per diversi motivi.

Anno saltato anche stavolta. E devo dire che mi è mancato tantissimo. Ma ci sono giorni che si dipanano in modo atipico e ci sta che la Befana non abbia imbroccato la strada giusta di casa mia...

In un certo senso, ho rimediato. Sono tornata piccola costruendo una sorta di bosco tutto fatto di cilindri di cake al cioccolato....A dire il vero ho deciso di partecipare ad un contest...non lo faccio quasi mai...solo perchè il dolce da rivedere era un cake di Emmanuele Forcone che faccio ripetutamente ormai da tempo in svariati modi diversi. Come forma, intendo. Perchè la sostanza è sempre la stessa dato che dei dolci perfetti ha poco senso variare ...
L'idea era quella di fare dei cilindri di cake. Ho tirato fuori i cilindri per i cannoli, li ho foderati di cara forno e ci ho infilato l'impasto da far andare in cottura. 
Avevo pensato di costruire una sorta di catata di tronchi..in orizzontale...ma per farli stare bene in forno li ho dovuti lasciare in verticale e....sono rimasti cosi anche dopo.
Ogni cilindro un glassaggio: un rocher, una glassa pinguino raschiata con un aggeggio metallico, un rivestimento in cioccolato temperato....un velo di cacao in polvere...insomma, qualcosa che assomigliasse ad un bosco da favola. 

La mattina è trascorsa in pace. In serenità. E quando l'ho visto finito ho capito perchè la mia fiaba preferita è quella della casa in cioccolato, con le finestre di torrone, le pareti di panpepato, il sentiero di caramelle e via discorrendo....

La serata è ormai silenziosa. L'albero con le luci accese ad accompagnarmi in queste ultime ore di Feste Natalizie ormai finite. Feste cosi intense, stavolta. Che forse non potevano che chiudersi cosi.

Con un nastro di cioccolato ed una scritta fatta su uno stencil di Raffa...una magica amica dalle mani da regina...ad indicare una strada verso un bosco fatato...















Cake cioccolato e nocciole
( di Emmanuele Forcone)


Cake 

230 g di burro morbido a T.A.
50 g di pasta d'arancia candita
75 g di sciroppo di glucosio
140 g di zucchero al velo setacciato
100 g di  di cioccolato al latte 36%
30 g di cacao amaro setacciato
200 g di uova intere a T.A.
150 g di farina 00 debole
80 g di fecola
120 g di farina di nocciole
10 g di lievito in polvere
65 g di succo d'arancia
250 g di amarene candite   in cubetti piccoli
un pizzico di sale

Versare in planetaria il burro con lo zucchero, lo sciroppo di glucosio, la pasta d'arancia. Mescolare con lo scudo senza inglobare troppa aria fino ad ottenere un composto ben omogeneo. Aggiungere il cioccolato fuso a 40-45°C e il cacao in polvere. Non montare ma solo amalgamare; quindi, aggiungere le uova uno per volta. Inserire la farina di nocciole e le polveri ( farina, fecola, lievito, il sale) ben setacciate. Unire il succo d'arancia e i cubetti di amarene candite
Inserire l'impasto all'interno dei cilindri fino a 3/4 di altezza . Coprire i cilindri con un silpat microforato e appoggiare sopra una teglia. Infornare a 175°C per circa 20 minuti. Far raffreddare. sfilare i cilindri di cake e congelarli.
Al momento, glassarli a piacere.
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