Diciamo che ho deciso di rifare questa ganache quando , sul fantastico libro di Pierre Hermé sui Macarons...veramente un fantastico libro.... ho letto la storia di Chloé.

Lei, Chloé intendo, era una amica di Hermé che amava appassionatamente il cioccolato ma....purché non fosse associato ai lamponi.
Una vera sfida per Pierre Hermé. Come non raccoglierla e naturalmente vincerla?

Beh, c'e' da dire che è partito da un cioccolato Manjari  di Valrhona per il quale ho una attrazione irresistibile ( non sempre lo trovo e quando ne ho la possibilità lo centellino con parsimonia.....) ....e il matrimonio con ottimi lamponi non poteva che concludersi in modo armonico e soave.

I gusci marron cioccolato ( che Hermé fa proprio a partire dalla pasta di cacao al 100%...e che sperimentero' appena possibile..) uniti ai gusci di un bel rosso lampone creano anche un'armonia di colori davvero notevole.

Avrei voluto vedere gli occhi al cielo di madame Chloé.....

Macaron Chloé
( liberamente interpretato da Macaron di PH)








Appareil à macarons

Tutto cio' che volete sapere sui macarons lo trovate in questo post.
Da ricordare che metà macarons sono color cioccolato e metà rosso-lampone, per cui dovete fare doppia dose.

Ganache al cioccolato e lampone

185 g di cioccolato fondente al 64% 
180 g di purea di lamponi al 10% di zucchero
150 g di burro a temperatura ambiente



Fondere il cioccolato a 45°C al micro-onde. Scaldare la purea di lamponi e versarla sul cioccolato in tre volte realizzando una buona emulsione. Far scendere la temperatura a 60 °C e incorporare il burro tagliato a cubetti. Mixare ancora con un minipimer ad immersione , coprire con pellicola a contatto e conservare in frigo per 2 ore.


In aggiunta: qb di lamponi freschi

Preparazione

Versare la ganache in una poche con beccuccio liscio. Sprizzare una sfera di ganache su metà dei gusci. Inserire al centro un mezzo lampone e ricoprire con il secondo guscio. Coprire con pellicola e far maturare in frigo per circa una giornata.







Quasi due settimane fa ho avuto il privilegio di assistere ad una delle lezioni di Pasticceria piu' belle della mia vita.


Sabato 7 Ottobre si è tenuta in Hangar 78 una Masterclass bellissima: quella con Pierre Hermé.
L'organizzazione dell'evento è stata impeccabile. Neppure una piccolissima crepa. Tanto che,  per l'entusiasmo di tutti Partecipanti, la durata della lezione è slittata di quasi due ore rispetto al termine previsto. Il Maestro Hermé, di cui si legge e si dice parchissimo di parole, si è rivelato ai nostri occhi un uomo cordialissimo, generoso, paziente e con un notevole senso dell'umorismo.

Se alla Masterclass infarcita di una catena infinita di nozioni e ricordi e valutazioni si aggiungono anche questi tratti, risulta evidente come una giornata di Pasticceria possa essersi trasformata in un evento da conservare nello scrigno piu' prezioso dei nostri ricordi.

Le cose da ricordare sono tante. Dai consigli sugli ingredienti da usare alle tecniche di lavorazione agli abbinamenti di gusto per passare alle caratteristiche della decorazione.

Ma...c'è un momento che mi ha attraversato lo stomaco e la testa e il cuore.

" Ricordatevi di costruire un dolce con tutta la vostra attenzione. Non lasciate nulla al caso. Siate attenti ad ogni dettaglio e abbiate cura di ogni passaggio. Ma fate in modo , sempre! , che il vostro dolce alla fine abbia un difetto.....Un difetto che sia il segno che quel dolce non è di plastica ma realizzato da persone che hanno un cuore ricco di sentimenti!"

Al rientro a casa, ho pensato subito che il dolce che avrei rifatto per primo sarebbe stato la Tarte Infiniment Vanille. Ve la scrivo come ho visto farla. Con tutte le cose che i miei occhi hanno fotografato e immagazzinato nella memoria.

Una tarte che non sa di plastica. Non è perfetta. Ha necessità di ulteriori accorgimenti  ...ma...intanto e' un dolce che vi invito a fare. ...

Merci à vous, Monsieur Hermé!











Tarte Infiniment Vanille
( ricetta di Pierre Hermé)


I cerchi utilizzati per le tartes sono di diametro 8 cm e alti 2 cm
Gli stampi utilizzati per la crema di mascarpone sono di Silikomart Professional in vendita anche da Pavoni -Roma

Grazie a Maria Assunta Acampora per le bacche di vaniglia di Tahiti e del Messico.
Grazie a Raffaella Piano per gli stencil
Grazie a Simona Piccolini per i post sulla pasta frolla e le modalità di lavorazione
Grazie a Maurizio Santin per avermi raccontato per anni il sapore dei dolci di Pierre Hermé
Grazie a tutti ma proprio tutti gli amici di Hangar 78 e Silikomart
e.....Grazie ad Andrea Demetrino e Riccardo Uda ( bellissimi figli di bellissimi amici) perche' i loro commenti sui miei dolci mi aiutano a non sentire la stanchezza


Pate sablée

150 g di burro
30 g di farina di mandorle
100 g di zucchero a velo
1 g di vaniglia Bourbon in polvere
1 uovo ( 55-60 g)
1 g di fior di sale
250 g di farina 00 debole

Impastare il burro con la frusta kappa ( scudo) incorporando gli ingredienti come da ricetta. Coprire l'impasto con pellicola e farlo riposare in frigo per 12 ore. L'indomani, tagliarlo in pezzi e reimpastarlo velocemente. Stenderlo ad un'altezza di 2mm. Farlo riposare ancora in frigo per alcune ore. Imburrare  dei cerchi microforati. rivestirli con la sablée e passare i fondi in frigorifero finché la pasta é ben fredda. Infornare a 160°C fino a colorazione molto dorata. Velare l'interno dei fondi di sablée ancora caldi con del burro di cacao fuso.
Per ogni spiegazione in piu' , vi consiglio di leggervi gli splendidi post che la mia amica Simona Piccolini ha scritto nel suo blog. Tè e cioccolato.


Biscuit Savoiardo

2 albumi ( circa 70 g)
45 g di zucchero semolato
2 tuorli ( circa 40 g)
25 g di farina 00 debole
25 g di fecola di patate

Setacciare insieme la farina e la fecola. Far schiumare gli albumi aggiungendo, quindi, progressivamente lo zucchero e montare fino ad ottenere una meringa soda e lucida.Rompere i tuorli in una ciotola e versarli a filo sulla meringa. Incorporare farina e fecola lavorando con una marisa a mano dall'alto verso il basso. Rivestire una placca con carta da forno. Inserire la montata in una sac à poche con beccuccio liscio e punta n.7 e dressare ad un'altezza di circa 1 cm Infornare a 230°C ( ma con il mio forno ho cotto a 180°C) per il tempo necessario ad avere un biscuit dorato e sodo ed elastico al tatto. Coprire subito in modo da trattenere l'umidità. 


Crema di mascarpone alla vaniglia

225 g di crema inglese
150 g di mascarpone

Per la crema inglese alla vaniglia

250 g di panna liquida al 35% di grassi
un mix di vaniglia Bourbon-Tahiti-Messico in parti uguali fino ad ottenere la quantità di una bacca media ( quindi unire la polpa delle tre bacche e usarne un terzo). In alternativa, 1 bacca Bourbon
2 tuorli (50 g)
65 g di zucchero semolato
4 g di gelatina 200 Bloom
20 g d'acqua

Idratare la gelatina con l'acqua indicata. Quindi, riscaldare brevemente al micro-onde. Far scaldare la panna mettendo in infusione il baccello per almeno 30 minuti. Quindi, filtrare e versare sui tuorli lavorati brevemente con lo zucchero. Cuocere fino a 82-85°C. Aggiungere la gelatina. Raffreddare velocemente in bagno di ghiaccio e quindi conservare in frigo per almeno 6 ore. 

Al momento, amalgamare il mascarpone con un cucchiaio. Aggiungere una cucchiaiata di crema per fluidificarlo e poi monarlo con la restante crema usando una frusta. Riempire una sac à poche e versare la crema in uno stampo in silicone di diametro pari a circa 8 cm e altezza 2 cm Livellare con una spatola e congelare.


Ganache alla vaniglia

115 g di panna liquida al 35% di grassi
125 g di cioccolato bianco al 35%
2 g di estratto naturale di vaniglia senza alcool
il contenuto di una bacca e 1/2 di vaniglia ( mix di tre vaniglie oppure solo Bourbon)
1/2 g di vaniglia in polvere

Sciogliere il cioccolato bianco. Incidere e grattare i baccelli di vaniglia. Scaldare la panna a circa 50°C e aggiungere i baccelli. Lasciarli in infusione per 30 minuti. Quindi, filtrare e  far scaldare ancora la panna che andrà versata versare sul cioccolato in tre riprese come per una perfetta emulsione. Aggiungere l'estratto e la vaniglia polvere. Mixare con un minipimer , setacciare e tenere da parte.


Sciroppo alla vaniglia

100 ml di acqua
1.5 baccelli di vaniglia ( mix di tre vaniglie oppure solo Bourbon)
2 g di estratto di vaniglia senza alcool
50 g di zucchero semolato
5 ml di rhum bruno invecchiato

Incidere e grattare i baccelli di vaniglia. Scaldare l'acqua con lo zucchero, portare al bollore e mettere in infusione i baccelli per almeno 30 minuti. Aggiungere l'estratto di vaniglia e il rhum. Conservare in recipiente ermetico. 


Glassa alla vaniglia

300 g di cioccolato bianco al 35%
90 g di zucchero semolato
6 g di pectina NH
180 ml di acqua 
120 ml di panna liquida al 35% di grassi
1 baccello di vaniglia Bourbon
un pizzico di biossido di titanio

Sciogliere il cioccolato. Mescolare insieme zucchero e pectina. Far prendere il bollore alla panna, l'acqua e la vaniglia. Filtrare e riportare sul fornello versando a pioggia lo zucchero con la pectina. Riportare ad ebollizione. Versare in tre riprese sul cioccolato; aggiungere il biossido di titanio mescolando bene con un mixer ad immersione prima di aggiungerne altro. Far riposare in frigo con pellicola a contatto. Prima dell'uso scaldare intorno ai 35-40°C.


Preparazione

Sistemare i fondi di sablée su un vassoio. Versare la ganache fino ai 3/5 dell'altezza. Coppare un disco di biscuit di 6 cm di diametro e bagnarlo con lo sciroppo.Coprire ancora con la ganache fino al bordo e far riposare in frigorifero.
Togliere i dischi crema al mascarpone dal freezer. Glassarli. Con una paletta adagiarli sulla tarte ben centrati. Far raffreddare e decorare con della vaniglia in polvere usando un colino da tè.
La conservazione del dolce è intorno a 2 giorni.


Si.
Devo dire che ho aspettato svariate settimane prima di scrivere questo post. 
Impaziente.
Anche emozionata. Ma per me è particolarmente difficile tenere le buone notizie in un angolo. E questa, nel suo particolare significato, è una buona notizia. 
A dire il vero, ne ero assolutamente certa che quel sassolino scaraventato verso il cielo sarebbe stato raccolto, osservato, valutato con affetto, infiocchettato e rispedito verso....non so verso chi....lo sapremo a settembre....verso qualcuno che sarà certamente felice come me, stasera.

Il mio primo Contest.
E i grazie sono necessari e indispensabili.
Grazie  a voi che leggete, a quelli che avranno voglia di partecipare.
E come non dire grazie a Monsieur Pierre Hermé che premierà chi ha saputo realizzare il dolce piu' in linea e sintonia con il suo modo di "vedere" la Pasticceria.

Il resto e' tutto qui di seguito. Scorrete, leggete, valutate. Immaginate. Sognate. 
Il mio blog ed io siamo a vostra disposizione per raccogliere le vostre idee.
A presto?




Mettiti alla prova con il mio Contest " Dolci d'Autore" 



Di cosa si tratta?

Uno di voi  mi accompagnerà al corso con Pierre Hermé, il Picasso della Pasticceria, che si terrà presso la  Scuola di Cucina Hangar 78 in un giorno da decidere..il 7 oppure il 9 Ottobre..

Ma di certo ci sarà una piccola sorpresa  anche per il 2 e il 3 classificato...!

Occorre che tu scelga una ricetta del Maestro Pierre Hermé.
Realizza il dolce come vuoi tu ....anche scegliendo uno stampo se lo desideri..... ed invia la tua ricetta con foto entro il 31 agosto  seguendo queste due modalità:

1. Invia un commento in questo post. Indica il tuo nome, cognome, il link in cui poter vedere la tua ricetta ( blog, sito, pagina FB). Il link verrà immediatamente inserito nell'elenco dei partecipanti al contest direttamente su questo post aggiornato quotidianamente.

2. Invia la medesima ricetta e foto e tutti i tuoi dati a questo indirizzo mail:  pastrycontest@gmail.com


Ogni elaborato  dovrà contenere :
- la ricetta originale del Maestro Pierre Hermé
- la procedura e la descrizione delle fasi della ricetta
- una o piu' foto della preparazione



Dato il gran numero di amici che mi seguono e per garantire il carattere di imparzialità, ho chiesto aiuto ad alcune prestigiose personalità per la scelta del dolce che si aggiudicherà il Contest



Il Contest è riservato agli Amatoriali!


Ecco gli splendidi specialisti che diranno chi parteciperà al corso del 7 Ottobre:



Monsieur Diego Crosara

Madame Fiorella Baserga , Direttore Italia Squisita




Madame Livia Chiriotti, Direttore Pasticceria Internazionale



La Bibliografia di Pierre Hermé

Au coeur du gout 
Best of Pierre Hermé 
Chocolat
Comme un chef 
Confidences sucrées 
Desserts à la carte
Infiniment 
Ispahan
Larousse des desserts 
Larousse du Chocolat 
La patisserie de Pierre Hermé 
Le chocolat apprivoise
Macarons 
Mes desserts preférés 
Mes desserts au chocolat 
PH10 
Plaisirs sucrés 
Pierre Hermé Pastries
Pierre Hermé et moi 
Reves de patissier 
Surprises et Gourmandises 
Satine 
Secrets gourmands 




Elenco dei Partecipanti


1.Cerise sur le Gateau di  Augusto Tino Bevilacqua
2. Infiniment Vanille di Gabriella Arcidiacono
3. Infiniment Vanille di  Samantha Zanutto
4. Opéra a Ma  Façon di Davide Caristi
5. Tarte Croustifondante au Chocolat et Framboises di Azzurra Giuliani
6. Infinimente Vanille di Pasqualina Filisdeo
7. Tarte Infiniment Cafè di Consuelo Graziola
8. Plaisir Sucré di Stefano Cecconi
9. Satine di Raffaella Piano
10. Sablé Infiniment Chocolat di Silvia Calandra
11.Tarte Infiniment Vanille di Arianna Frea
12.Tarte Infiniment Vanille di Tamara De Cristofaro
13. Plasir Sucré di Francesca Piazza 

14. Carrément Chocolat di Paola Bazzoni
15.Parfait pistache ,fraises assaisonnèes au basilic et citron vert di Angela Stornante
16.Tarte au café di Silvia Brunzin
17. Sablés aux olives noires di Monica Travini

18. Tarte Infiniment Vanille di Federica Spinelli

19. Savarin à la cannelle et au rhum di Lavinia Niro
20. Tarte au citron meringuée  di Sonia Sabbatini
21. Azur di Rosanna Cuomo
22. Tarte Garance di Giulia Baldassarre
23. Tarte Infiniment Vanille di Stefania Medici
24. Carrément Chocolat di Chiara Costanza
25. Les tomates en tartare au sucre, poivre noir de Sarawak et persil chinois, coulis de framboiseet de poivron rouge di Giulia Sbrega
26. Tarte Infiniment Café di Loredana Murino
27.Du chocolat au lait et  de noisettes  du Piemont di Cristina Dianin
28.Entre révélation di  Loredana Caneo                   
29. Cheese cake satine di Elsa Carrara
30.Arabella di  Ciro Tassiello
31. Fraisier di Teresa Pirito
32. Plaisir sucré di  Eleonora Alibrandi
33.Mont Blanc hommage di Maria Grazia Viscito
34.Carrément chocolat di Victoria Ferrari
35.Miss Gla Gla  Montebello di Maria Rosaria Dodi
36. Victoria di Gianfranco Santoro 
37. Concorde gateau di Giuseppina Pantana
38. Tarte Infiniment Café di Cecilia Fornasari
39. Mogador Macaron di Mattia Albertin
40. Médélices di Sonia Rastelli
41. Plenitude di Masa Kapun
42.Tango Macaron di Monica Malisardi
43. Criollo Bijoux di Alessandra Uriselli.
44. Celeste di Irene Tolomei
45. Tarte Infiniment Vanille di Debora Billi
46. Satine di Ada Parisi
47. Dessert Carioca di Luciana Sgrignuoli
48. Tarte Vénus di Silvia Alduini

49. Rive Gauche di Alessandro Culiani
50. Tarte au chocolat amèr di Chiara Rizzi
51. Plum cake satine di Chiara Selenati
52. Tarte infiniment vanille di Gioia Boccalari
53. Surprise Zephyr di Laura Anna Pegorer
54. Plaisir Sucré di Roberta Parziale
55. Tarte Infiniment Vanille di Daniele Carlini
56. Satine al piatto di Anna Luisa Vingiani
57. Tarte Infiniment Vanille di Alessandro Marziano
58. Satine di Giuliana Licciardi

59. Tango di Mariella Macca

60. 2000 Feuilles di Mattia Dal Pezzo
61. Intuition di Eleonora Dallan
62. Gla' Gla' Ispahan  di Matteo Bertesi
63. Carrement Chocolat di Francesco Trombetti



....e adesso....E' finito ?...E' finito tutto?...


No. Non' finito.
Il mio compito è finito. Quello si. 
Sono stata una sorta di segretaria appassionata e sorpresa da quello che mi scorreva davanti. Sarà per i vostri innumerevoli messaggi. Le domande. I dubbi. 
Una segretaria che ha preso il coraggio a due mani e ha cercato di fare il Contest con cura.
La perfezione? Non esiste.
Esiste solo la certezza di averci messo il massimo impegno e se qualcosa non è andato, non va e non andrà...mi affido alla Vostra comprensione.
Ho solo un grazie da scrivere. Ad ognuno di voi. 
Per essere stati vicini. 
Coraggiosi. Entusiasti. Pignoli. Pazienti. Perfezionisti. Instancabili. Testardi. Innamorati.
Sopratutto, innamorati. Perchè per fare ognuno di questi dolci occorre essere innamorati.

Adesso la parola passa a tre persone che davanti al PC guarderanno e riguarderanno i vostri dolci. E poi diranno quale dolce e' stato piu' meraviglioso fra i 63 dolci meravigliosi.
E sono certa, assolutamente certa, che tutti e tre sgraneranno gli occhi di fronte ad ognuno di essi.
E si chiederanno il perchè di tale meraviglia.
E noi la risposta la sappiamo già.....







Ogni tanto, mi piace preparare una tarte....


Sarà perchè la frolla rimane comunque il mio dolce preferito.....che la crème  au citron mi ricorda tanto un mio recente viaggio a Parigi... ( la crème citron mi ricorda sempre Parigi ma la penultima volta una sosta da Arnaud Larher è stato un momento paradisiaco...), sarà che ultimamente vedo continuamente queste tartes aux fraises con le fagole tutte vicine-vicine...insomma, mi è venuta una grandissima e irresistibile voglia di rifare la sucrée di Hermé, qualche altra sua base, e unirla alla crème di Larher con la composta e idee viste sull'ultimo numero di Fou de Patisserie....

Tutto rivisto come sempre con i miei occhi perchè devo ancora capire perchè sento il desiderio di unire diversi Pasticceri in matrimonio...una cosa da uno, una cosa da un altro e cosi via.

Questa è la mia tarte...a dire il vero sono due perchè sentivo forte l'impulso di vedrla realizzata anche con uno stampo ovale e magari cambiando la presentazione...

E' ancora Primavera. Direi che questo dolce mi da la voglia di godermela ancora di piu'....

Tarte...Fragole e Crema al Lime e Limone













Per la Pate sucrée
( da una ricetta di Pierre Hermé)

150 g di burro morbido
95 g di zucchero al velo
50 g d' uovo ( 1 uovo medio)
250 g di farina debole 00
30 g di farina di mandorle
un pizzico di sale
vaniglia


Lavorare il burro con lo zucchero al velo. Aggiungere la farina di mandorle, l'uovo, il sale, la vaniglia  e, quindi, la farina 00 ben setacciata. Stendere la pasta in un disco altro 3 cm e conservarlo in frigo avvolto in carta da forno per circa 12 h. Una volta completato il riposo, stendere la pasta e ricavarne un disco da 16 cm di diametro e delle bande rettangolari alte 4 cm. Far riposare in frigo almeno 1 ora.
Prendere una fascia in metallo microforata di 16 cm di diametro e imburrare i bordi. Far aderire le bande rettangolari lungo il bordo e inserire il disco da 16 cm.Poggiare la fascia sopra un  silpat microforato. Far raffreddare in congelatore.  Infornare a 165 °C fino a colorazione. 

Nota: Sarebbe meglio dopo circa 15 min di cottura, velare il fondo e i bordi con un miscuglio di tuorli e panna (proporzione 100 g di tuorli+25 g di panna liquida al 35% di grassi)


Per il biscuit à la cuillière
( da una ricetta di Pierre Hermé)

145 g di albumi
2 g di albumina
80 g di tuorli
90 g di zucchero semolato
50 g di farina debole 00
50 g di fecola
2 g di zucchero invertito oppure miele d'acacia

Aggiungere l'albumina in polvere agli albumi e farla idratare mescolando bene con una frusta. Quindi, montare gli albumi  aggiungendo progressivamente lo zucchero fino ad ottenere una meringa lucida e soda. Mescolare sommariamente i tuorli con lo zucchero invertito e aggiungerli a filo alla meringa. Setacciare la farina con la fecola e unirla a mano all'impasto lavorando dall'alto verso il basso. Versare in una sac à poche con beccuccio liscio  disegnare, magari servendovi di una fascia, un disco di 14 cm di diametro. Velare con una spolverata di zucchero al velo e infornare a 170°C fino a doratura.


Per lo sciroppo di vaniglia

100 g d'acqua
50 g di zucchero semolato
1/2 bacca di vaniglia

Portare al bollore l'acqua con lo zucchero. Far raffreddare e unire la polpa della bacca.


Per la composta di fragole
( ricetta di Cyrul Lignac e Benoit Couvrand)

90 g di  purea di fragole
40 g di fragole in cubetti
10 g di sciroppo di glucosio
15 g di zucchero semolato
2 g di pectina NH

Versare la purea e i cubetti di fragole in una casseruola. Scaldare. Mescolare lo zucchero con la pectina. Aggiungere lo sciroppo di glucosio al liquido caldo e a seguire la pectina mescolata con lo zucchero. Portare al bollore e togliere dal fornello dopo 1 minuto in modo che la preparazione rimanga morbida dopo il raffreddamento. 


Crème citron vert et chocolat blanc
( ricetta di Arnaud Larher)

125 g di succo di limone
125 g di succo di lime
80 g di zucchero semolato
5 uova medie
200 g di cioccolato bianco ( Ivoire Valrhona)
10 g di burro di cacao
4 g di gelatina + 20 g di acqua di idratazione

Setacciare il succo del limone e del lime. Idratare la gelatina con l'acqua indicata; quindi, scaldarla brevemente al micro-onde. Versare il cioccolato in scaglie in una caraffa. Mescolare le uova con lo zucchero. Aggiungere il succo del limone e lime e cuocere a bagno-maria fino a 82°C, sempre mescolando. A questo punto, togliere dal fuoco e aggiungere la gelatina. Versare tutto sul cioccolato e attendere 2 minuti. Mixare con un minipimer fino ad ottenere un composto fluido e setoso. Aggiungere i pochi grammi di burro di cacao e mescolare ancora. 

Nota: per circa 2 tartes come quelle indicate è sufficiente metà dose


Preparazione

Velare la superficie interna delle tartes con alcuni cucchiai di composta di fragole. Coprire con un disco di biscuit bagnato con lo sciroppo di vaniglia. Colare fino al bordo con la crema al lime e spatolare per avere una superficie ben liscia. Far raffreddare completamente. Pulire le fragole e lucidarle con poca gelatina neutra. Tagliarle per 3/4 lasciandole intere e disporle lungo tutta la circonferenza. Ben strette tra loro. Riempire i buchi con composta di fragole. Decorare con granella di pistacchi.

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