giovedì 9 aprile 2015

Parigi e...la frolla!


Parigi...
La amo cosi tanto. La città..il luogo....che amo di più. 
L'aria, il profumo, il colore. 
E quando torno a casa mi invento mille modi per pensare, un giorno, di poterci ritornare.  

E ora, dopo svariate volte, ci torno per camminare. Non riesco a recuperare un altro modo per scoprirmi serena. Come su una nuvola. Una passeggiata a guardare le finestre delle case. I balconi curati e pieni di fiori. Un croissant in una vetrina di Boulangerie- Patisserie. L'insegna di un bistrot. L'oro dei Grands Magazins Printemps. Le cupole dell'Opéra viste dal Deli-Cieux.  Il fiume, immenso e carico di ricordi. Le volute del Metro a Pigalle.

Una moltitudine di dettagli. Che, ogni volta, si arricchiscono di frammenti. 
Stavolta, ho introdotto una variante. Che coltivavo da giorni e mesi e secondi interminabili.

Una Masterclass da Christophe Michalak, nella, per me, mitica rue de Faubourg Poissonnière... al n. 60...cosi irresistibilmente vicina a rue Montmartre..

E alle 14..dopo una corsa attraverso il quartiere sotto una pioggerellina fina-fina....puntualissima entro nel sogno.

Finalmente. 
Finalmente una leçon con Marie Meunier. 

E le aspettative non sono andate deluse. Lei...Marie....lavora cosi incredibilmente bene....cosi elegante e raffinata....cosi assolutamente francese nei gesti, nelle espressioni, nei sorrisi...
Io assaporo ogni istante. Non perdo un solo gesto delle mani. Ogni colore e sfumatura. Ogni dettaglio e movimento.


Ogni tanto, giro gli occhi verso destra. Verso sinistra. Non esito a staccare una fettina di un sublime chocolat avec noisettes che mi sorride davanti ai fogli....penso al grembiule avuto in regalo e che conserverò gelosamente, guardo l'orologio supplicando il tempo di non correre cosi in fretta, immergo gli occhi all'interno dei frigoriferi stracolmi di prelibatezze....sogno. Sogno di poter avere la possibilità, un giorno, di poterci ritornare.



In tutti questi anni, attraverso il blog, ho condiviso le mie gioie. Le mie esperienze e attimi di vita. Sempre più convinta che anche le cose più belle, quelle vagheggiate e costruite, attese e realizzate, non abbiano poi cosi tanto senso se non estese ad altri.

Credo che lo farò anche stavolta.

Pian piano realizzerò ciò che ho visto. Ciò che mi è piaciuto. Quello che ho pensato di poter replicare una volta tornata a casa. Spero di potervi...in attesa che ognuno di voi che legge possa farlo direttamente....farvi scivolare, anche se solo per pochi attimi, nella magica e fatata aula della meravigliosa Michalak Masterclass...
Ricordatevi: rue de Faubourg Poissonnière. Al n. 60....

  



Pate sucrée au cacao( estratta da una lezione alla Michalak Masterclass)


Ho scelto...tanto per incominciare...una preparazione che mi ha entusiasmato. Per la modalità di preparazione e per la sua friabilità e bontà.Una vera squisitezza.
E, riproducendola, ho pensato di utilizzare un po' di impasto per verificare se anche questa ricetta poteva trovare utilizzo come pate à sucrée per una piccola tarte. Magari usando i cerchi microforati  e tecnica  consolidata in altre preparazioni.
E' andata. Tutto tranquillo....ed eccomi qui a scriverne....




150 g di burro morbido
100 g di zucchero al velo
250 g di farina debole 00
25 g di farina di mandorle
25 g di cacao amaro
50 g di uova intere
25 g di grué di cacao
un pizzico di fior di sale


Tagliare a cubetti il burro morbido. Aggiungere lo zucchero al velo ben setacciato e impastare . Rendere omogeneo l'impasto usando un tarocco fino a renderlo ben liscio. Setacciare ripetutamente  la farina con il cacao e la farina di mandorle. Aggiungere le polveri all'impasto e impastare. Completare con l'uovo,  il pizzico di sale e il grué di cacao. Ultimata la lavorazione stendere la pate sucrée tra due fogli di carta da forno ad uno spessore di 1/2 cm. Conservare in frigo per tutta la notte. L'indomani, coppare dei dischi usando i cerchi microforati e adagiare su silpat oppure su silpain ( silpat microforato). Velare di burro l'interno dei cerchi. Con un righello e un coltellino affilato ritagliare delle bande che andranno inserite all'interno dei cerchi a rivestire l'intero bordo. Ritagliare l'eccedenza della pasta e conservare ancora in frigo per almeno due ore. 
Accendere il forno a 160°C in modalità ventilata.
Infornare per almeno 15 minuti e controllare la cottura con attenzione perché con la pasta al cacao è più difficile verificare lo stadio di cottura.
Estrarre dal forno e far raffreddare. Eventualmente, conservare successivamente in una scatola di latta.
Io ho usato questi stampi per realizzare una petite tarte con un avanzo di cremoso al cioccolato ma di questo ...e altro ancora....ve ne parlerò a fine settimana...

A' bientot...alors


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26 commenti

  1. il tuo sogno stavolta era realtà...e il suo racconto ha fatto sognare me.
    Non ho mai visitato Parigi, non capisco il francese, chissà se mai parteciperò ad una masterclass di quel livello...
    ma attraverso le tue parole lievi ho sognato di poterlo fare anche io!
    Immagino sia stata una esperienza irripetibile, di quelle che restano scolpite nei ricordi, di quelle che il passare del tempo rende mitiche. Sono felice che tu abbia potuto viverla!
    E sarò fortunata perchè, dalle pagine del blog, apprenderò tante ricette e chicche che tu hai ascoltato a Parigi. Sarà la mia masterclass in differita.
    grazie per la condivisione, è preziosa! Eleonora

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    1. Ciao cara amica!
      Mi piace da matti estendere le mie esperienze ad altri...forse è quello che io vorrei, a volte, leggendo su altri siti....Come fossero dei regali infiocchettati....

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  2. uhh! che sogno!!! sono pure passata lì vicino un anno fa ma solo dopo ho letto dei masterclass, che bellissima esperienza, immagino la gioia per una appassionata come te (capisco bene) :-D

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  3. ciao Pinella sei una persona unica ..condividere con noi a tua bellissima esperienza, mi fi innamorare sempre di più alla pasticceria, e songo con te..cose per me irraggiungibili..un abbraccio grande..!!

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  4. Ecco parli di condivisione e, per riflesso condizionato (da Fb), ho avuto l'istinto di cliccare su "mi piace".
    Grande Pinella, ti seguo anche se non sempre e non spesso mi faccio viva ma da te sto imparando un sacco di cose <3

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  5. Che dire se non un solo e semplice grazie ... grazie davvero di cuore Pinella :*

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  6. Ciao! Leggevo le tue parole e intanto ricordavo e sognavo la bella Parigi! Splendido la masterclass! Grazie Pinella delle splendide ricette che condividi con noi!

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  7. Quanto entusiasmo nelle tue parole, deve essere stato bellissimo riuscire a realizzare un sogno simile.
    Da parte mia non posso che ringraziarti per la condivisione del tuo sapere :)

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  8. Ho vissuto a Paris per tre anni e quei ricordi rimarranno indelebili...!

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  9. Dire che ci hai fatto sognare non rende l'idea e l'emozione è palpabile ed inevitabile.
    Bellissimo proprio!:))))))
    Ti auguro davvero di poterci tornare......ma prestissimo!!!!

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  10. Risposte
    1. Sono le fave di cacao macinate. Si ottiene una granella dura che si usa in Pasticceria ...non dovessi trovarla...ma on line la becchi!...usa pari peso di granella di nocciole!

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  11. Come ti capisco.... Parigi ha un fascino tutto suo, ci sono state varie volte e ci torno sempre molto volentieri. GRazie per il racconto e la tua condivisione, e per le tue goloseeeeee ricette!

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  12. Questo fine settimana scrivo il post su uno dei dolci eseguiti alla Masterclass...spero vi piaccia come è piaciuto a me!

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    1. Ciao Pinella, qualche settimana fa ho trascorso un week end a Parigi e Michalak è stata la mia prima destinazione! Purtroppo non sono riuscita a partecipare a una delle masterclass per mancanza di tempo. Ma soltanto intravedere il laboratorio e assaggiare i suoi dolci (una mousse allo yuzu, fenomenale!) è stato un po' coronare un piccolo sogno! Attendiamo con ansia il tuo post! I tuoi dolci sono sempre strepitosi! A presto! c.-

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  13. Pinella che sogno!!! Parigi a primavera...in più una lezione di alta pasticceria... Credo non ci sia combinazione più magica...posso immaginare la tua gioia...

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  14. Complimenti per i tuoi dolci...una domanda, che differenza c'è tra i coppapasta forati e quelli normali? Grazie!

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    1. Quelli forati permettono una cottura migliore per le condizioni di circolazione dell'aria attraverso i fori!

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    2. Grazie! Non li avevo mai visti..li cercherò sul web!

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  15. Ciao scusa il grue lo triti ulteriormente o lo lasci a pezzettini così com e? Invece la preparazione completa di questa meraviglia l'hai postata ?a breve mi arrivano i kit tarte da peroni ...li aspetto con ansia!!!!ormai nel cell ho solo le tue pagine aperte sei fantastica la mia maestra virtuale 😻

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    1. Inseriti cosi ma erano proprio frammenti! sai che forse non ho mai pubblicato la ricetta?

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  16. Se ti capitasse di averne voglia di pubblicarla ne sarei entusiasta 😉Non smetterò mai di ringraziarti per i regali che ci fai col tuo blog per chi come me non ha possibilità di comprare tanti libri o andare a Parigi tu sei davvero una fonte inesauribile di notizie ed ispirazione e le tue ricette sono sempre perfette in alcuni libri ci sono errori e cose mal spiegate e in più con te si può chiedere ed interagire e non è da tutti la tua disponibilità!

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