venerdì 25 settembre 2020

Cake al mandarino

 Tanti anni fa, ho deciso di dar vita ad uno spazio in cui scrivere di cio' che vivevo . A modo mio, certa che naturalmente, non tutto sarebbe piaciuto e non tutto sarebbe piaciuto a tutti. 
Non che la cosa potesse essere risolta in un amen. Non credo sia facile per nessuno non avere il consenso su cio' che si fa e non è neppure facile evitare collisioni, fraintendimenti.
Cosi come non è possibile fare tutto per bene. Non è possibile non sbagliare.

Ma al momento di aprire questo blog una cosa mi era assolutamente certa in un mare di indecisioni.
Mi sarei scelta una strada da percorrere. E avrei sempre fatto vivere la Pasticceria nel modo in cui io l'ho sempre intesa.
Per cui, ogni volta, il dolce soggetto del post  sarebbe stato  quello che mi aveva convinto nel gusto, nella struttura, negli ingredienti. Quello che avrei rifatto.
Ogni volta, di quel dolce ne avrei parlato a 360° senza conservarmi nessun dettaglio importante per la sua riuscita.
Ogni volta, ne avrei scritto solo se le mie mani fossero state impazienti di scrivere. Solo se la mia testa fosse stata piena di sensazioni positive. 
Volevo un blog scarno di orpelli. Essenziale. Quasi del tutto privo di riferimenti pubblicitari. E avrei citato solo le Ditte in grado di offrire prodotti ottimi, certificati, affidabili, di qualità.
E ogni volta ne avessi utilizzato uno, sarebbe stato citato sul post alla fine di una accurata valutazione.

Il fatto di vivere su un'Isola mi mette in una particolare condizione. Il mondo che corre è dall'altra parte e la fretta, mi arriva solo in modo ovattato. Riesco a vedere come fossi affacciata ad una finestra, senza che io sia li in mezzo. 

Il mio blog è rimasto uguale allo spirito originario? Io credo sia possibile rispondere di si. Faccio i dolci che voglio in base ai miei desideri. Utilizzo ingredienti che scelgo uno per uno ...(per fortuna esiste Internet e per fortuna esistono le Post Pay....), utilizzo accessori che mi piacciono, frequento i corsi che desidero...(ahimé, quando posso...), segnalo i libri che mi compro e che mi conquistano...e dai miei viaggi in Francia torno sempre con una valigetta delle cose che vedo in rete durante l'anno.

Questa è la mia strada. E mentre scrivo, penso sia sempre quella di cosi tanti anni fa.

Ora, mi direte.....Ma perchè questa introduzione? ....Ma perchè ogni tanto mi piace fermarmi a riflettere se la strada l'ho persa. Se l'ho abbandonata per altre strade piu' facili, piu' comode, piu' sicure.
 E anche perchè sono qui a raccomandarvi un corso online che ho acquistato un mese fa.
Cakes con Stefano Laghi. Lo potete trovare nella sua piattaforma .

In questo periodo ho potuto seguire maggiormente l'attività di Pasticceri Italiani che stimo profondamente perchè sono carichi di Maestria. E Stefano Laghi è uno di questi.
Quando posso, acquisto i loro corsi perchè mi aiutano in una crescita personale ....Non sono tempi facili e la decisione  di cambiare la mia vita professionale mi spinge maggiormente ad essere oculata....ma quando me lo concedo, sono oltremodo felice.

Questo corso mi ha arricchito di una molteplicità di dettagli, conoscenze, trucs e astuces come direbbero gli amici francesi.....Per cui, oggi è la volta di un cake ...450 g di una succulenta bontà .

Provare per credere....


Cake al mandarino


per un cake da 450 g 
stampo rettangolare 16 x8x6.5 cm


150 g di farina W230 e 12 g di proteine
50 g di zucchero semolato
9 g di destrosio
9 g di tremolina
1 g di sale
6 g di lievito chimico
50 g di uova intere
85 g di latte intero
45 g di olio di semi
85 g di cubetti di mandarini canditi

Far ammorbidire il burro quasi in pomata e velare la superficie interna dello stampo. Infarinare accuratamente. 
Sistemare in ciotola tutte le polveri: la farina setacciata con il lievito, lo zucchero, il destrosio ed il sale. In un'altra ciotola, i liquidi: le uova miscelate, il latte, l'olio e la tremolina. Mescolare con cura. Unire i due composti e mescolare a mano con una frusta per amalgamare le due fasi. Infine, aggiungere i canditi.
Versare l'impasto nello stampo: arriverà ai 3/4 di altezza. Accendere il forno a 190°C in modalità ventilata.
Al momento di infornare, deporre al centro, lungo tutto il lato lungo dello stampo, un cordoncino di gelatina neutra. Inserire il cake in forno abbassando la Temperatura a 170°C. Cuocere per circa 35 minuti e verificare la cottura con uno stecco.

Nel frattempo, preparare la bagna.

Bagna al mandarino

150 g di acqua
100 g di zucchero
90 g di Mandarinetto

Sciogliere lo zucchero nell'acqua portandola al bollore. Spegnere e far intiepidire. profumare con il liquore.


Decorazione

Estrarre il cake dallo stampo e poggiarlo su una gratella sistemata sopra una teglia. Bagnare il cake. Quindi, farlo leggermente raffreddare e inzuppare anche la base facendo poggiare il cake sulla teglia. Far raffreddare completamente. Lucidare con gelatina neutra a caldo e decorare a piacere.


Dove comprare?

Lo stampo l'ho preso su www.meilleurduchef.com ma sono certa lo possiate trovare o ordinare su www.peronisnc.it

E  i canditi di mandarino? Io ci sono riuscita grazie a Sonia Sabbatini di www.chiacchiereecannella.blogspot.com ma sono certa che riuscirete contattando la Ditta Agrimontana.

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19 commenti

  1. E' sempre un piacere leggere quello che scrivi...e non solo quando scrivi di pasticceria e ingredienti... ti ammiro anche nelle descrizioni e in quello che dici che condivido in pieno. E si...direi che lo spirito è rimasto integro... fattelo dire da che ti segue in sordina da tanto tempo. Detto questo, ora mi rimetto a lavoro su 'sti benedetti cake cercando di migliorare la lavorazione. Grazie ancora e buon week end.
    Ps...uhhhhh... ma sono il primo commento?????? yippee :)

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    1. Si cherie! il primo e unico. Ma anche questo è normale. Anche io leggo a piene mani e non scrivo! ormai i blog sono siti di lettura e lo scambio avviene su IG, su FB o comunque sui social che consentono un rapporto piu' diretto!

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  2. Una meraviglia sia il post sia il dolce!

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  3. I tuoi post mi hanno fatto compagnia nei mesi scorsi, a fine turno avevo bisogno di bellezza e dolcezza ma vestite di quella sobrietà gentile che ho trovato spesso nelle persone della tua terra. E l'apice di questo blog è la tua generosità. Quindi...strada non persa mi sembra.Buona strada.Io seguo.

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  4. Ps:e comunque quando ho letto tremolina...pensavo ad uno scherzo.😂

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    1. No, no...è uno sciroppo di zucchero invertito. Sembra una pasta densa ma è uno zucchero invertito!

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  5. È vero ti seguo ma non scrivo! Però questo cake al mandarino lo voglio provare appena arriva il forno nuovo! Grazie

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  6. È molto interessante la ricetta e la realizzazione egregia come sempre ma visto che la tremolina è uno zucchero invertito, è possibile sostituirlo con del miele magari di acacia?

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    1. Cero che si! la tremolina è una pasta quindi ha una struttura diversa rispetto al classico zucchero invertito. Ma se non si ha, si puo' tranquillamente sostituire con il miele d'acacia senza eccessivi problemi

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  8. è tantissimo che non passavo. Succedono talmente tante cose... E mi ha fatto bene: gli stessi toni garbati, la competenza, la passione. La bellezza. Tutto uguale. Ed io ora ho proprio bisogno di punti fermi. Grazie. Una domanda: la cottura ventilata, va bene anche nel comune forno di casa? Vorrei fosse la colazione della Domenica, sperando che segni anche il momento di una svolta. Ed altrimenti, andremo avanti comunque.

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    1. Ciao Rocco....Tra le altre cose, invecchio e non è un dettaglio da poco....Vorrei veramente continuare a scrivere cosi, di dolci che mi piacciono, di cose che danno gioia.
      La cottura ventilata va benissimo anche nel forno di casa. Io ho un Neff casalingo e un Unox piu' strutturato ma il Neff cuoce benissimo.

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  9. Ciao Pinella, i tuoi dolci sono sempre fonte di ispirazione e la tua scrittura è
    molto rilassante e molte volte mi spinge a riflettere...
    Saverio

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